Non tutta l’arte è fatta per durare per sempre, questo è vero, ma molti artisti sperano che le loro opera d’arte possano almeno durare per più di qualche ora. Sfortunatamente, neanche al Louvre questo è sempre garantito.

In onore del trentesimo anniversario della piramide del Louvre di Parigi, il museo ha commissionato un’installazione artistica creata dall’artista di strada francese Jean Rene. Ci sono voluti piú di 400 volontari e quattro giorni per portare alla luce la sua visione, grazie all’utilizzo di migliaia di pezzi di carta arrangiati in modo da creare un’illusione ottica della piramide, facendola sembrare un gigantesco burrone roccioso. “Ogni giorno centinaia di volontari sono venuti ad aiutarci a tagliare e incollare circa 2000 strisce di carta”, si legge sul sito web dell’artista.

L’installazione pittoresca è stata inaugurata un venerdì sera. Poche ore dopo, era quasi completamente distrutta. La carta era ammazzata agli angoli della strada e volava per le strade del Louvre, mentre una flotta di turisti camminava sull’attrazione commemorativa. “è perfettamente normale che sia degradabile. Semplicemente non pensavamo sarebbe successo così in fretta”, ha detto un esponente del Louvre al Times.

Sebbene le persone potrebbero pensare che sia davvero un peccato che un lavoro così bello sia durato così poco, Rene crede che il risultato fosse da aspettarsi dall’inizio. L’artista ha reagito alla distruzione da record sul suo sito web, dicendo, “L’immagine, come la vita, è effimera. Una volta creata, l’opera d’arte ha una vita sua. Il sole la consuma e la colla si stacca ad ogni passo, le persone strappano pezzi della carta fragile”.

Questa è la seconda volta che Rene ha creato un’installazione che includeva la piramide del Louvre. Nel 2016, Rene aveva ricoperto i segmenti di vetro della struttura con delle foto in bianco e nero del palazzo del Louvre. Quando si guardava il palazzo, sembrava che la piramide fosse scomparsa.

Nonostante ormai non ci sia più, l’opera d’arte vive nelle miriadi di fotografie fatte dai visitatori, Rene, ed il museo, provando che anche un’installazione temporanea può durare per sempre, se condivisa online.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *